Global Chronotopic Experience
Nanda Vigo

Ambiente Cronotopico vivibile,1967,Galleria Apollinaire, Milano

Inaugurazione venerdì 12 ottobre 2018 ore 18.00
alla presenza dell’artista
Dal 13 ottobre all’8 novembre 2018
Spazio San Celso (Basilica di San Celso)
, Corso Italia 41, Milano

Global Chronotopic Experience, ultima mostra dell’artista, architetto e designer Nanda Vigo, inaugurerà venerdì 12 ottobre 2018, dalle ore 18.00, presso lo Spazio San Celso recentemente aperto al pubblico.

Il progetto nasce dal dialogo tra il committente Luca Preti e l’Artista Nanda Vigo, con l’intento di sviluppare tramite le tecnologie attuali un nuovo Ambiente Cronotopico come teorizzato nel suo Manifesto del 1964.
L’idea alla base di questo nuovo progetto è stata di realizzare un ambiente carico di energia positiva, che fosse in grado di generare un incontro incondizionato tra l’espressione artistica di Nanda Vigo e la volontà del suo collezionista.
L’esperienza che Nanda Vigo ci regala costituisce in sé il valore aggiunto dei precedenti passi percorsi nella sperimentazione cronologica teorizzata nel Manifesto Cronotopico del 1964.
L’opera, intitolata Global Chronotopic Experience, ha preso la forma di una stanza indipendente dove lo spettatore sperimenta in solitaria l’incontro atavico e totale con l’opera, vivendo un’esperienza dove il vetro e la luce cambiano la dimensione della visione dello spazio.
Dal suo interno l’opera si presenta come un involucro smaterializzato dove sembrano sparire angoli e pareti, una sorta di spazio caleidoscopico che conduce ad un senso di benessere.
Lo spettatore, indisturbato, si immerge totalmente nel volume cronotopico, ritrovandosi in un viaggio spazio-temporale in cui le variazioni di luci, impostate con ritmo dall’artista, inducono il senso della vista al dominio sugli altri sensi, tanto da riuscire a traghettare il soggetto coinvolto verso uno stato energetico vitalizzante.

1967 AMBIENTE CRONOTOPICO 
“Cronos/topos” spazio/tempo, è la definizione di tutta la produzione artistica di Nanda Vigo degli anni “60”, come si legge nel Manifesto Cronotopico del 1964.
L’ambiente venne presentato per la prima volta alla Galleria Apollinaire di Milano nel 1967.
L’ambiente di metri  2 x 2 x h2 presentava pavimento e soffitto in acciaio riflettente mentre le pareti erano in lastre di perspex matt/opaco illuminate da tubi al neon con accensioni alternate (solo con comando a pulsantiera, dato che all’epoca i telecomandi erano irreperibili) in colori bianco, rosso e blu.

2017 GLOBAL CHRONOTOPIC EXPERIENCE 
L’attuale “Ambiente Cronotopico” è più complesso. La porta d’ingresso è costruita in modo che si possa allineare alle altre pareti per cui lo spettatore acquisisce una visione totale, e l’immersione nella luce in movimento, è globale. L’utilizzo del telecomando, permette di dar vita ad una mutazione continua degli effetti luminescenti.
I leds programmabili, inesistenti nel “1967”, permettono ora di raggiungere una visione più ampia a livello percettivo: luce/movimento e quindi di dar luogo ad un evento di immersione completa nello spazio triggerante prospettive “altre” coinvolgenti inoltre la psiche. 

Dimensioni:
Misure esterne:  400 x 400 x h 300 cm 
Misure interne: 360 x 360 x h 250 cm

Nanda Vigo nasce a Milano nel 1936 e si laurea all’Institute Polytechnique di Lausanne. Dal 1959 inizia ad esporre le sue opere in gallerie e musei in Europa e in Italia; prende parte al Gruppo Zero, con cui espone tutt’ora, oltre alle collaborazioni con Gio Ponti e Lucio Fontana. Nel 1965 cura la leggendaria mostra “ZERO avantgarde” nello studio di Lucio Fontana a Milano. Nella sua attività Vigo opera con un rapporto interdisciplinare tra arte, design, architettura, ambiente, è impegnata in molteplici progetti sia nella sua veste di architetto che di designer che di artista. Quello che contraddistingue la sua vivace carriera è l’attenzione e la ricerca dell’Arte, che la spinge ad aprire collaborazioni con i personaggi più significativi del nostro tempo ed a intraprendere sempre progetti volti alla valorizzazione dell’Arte come la mostra “ITALIAN ZERO &avantgarde60’s” al MAMM Museum di Mosca nel 2011.
Nel 2014/2015 espone al Guggenheim Museum di New York, al Martin-Gropius-Bau di Berlino e allo Stedelijk Museum di Amsterdam nelle retrospettive dedicate a ZERO. Tra il 2013 e l’inizio del 2016 realizza diverse personali: “Nanda Vigo LightsForever”, Galleria Allegra Ravizza, Lugano, “Affinità elette” al Centro San Fedele di Milano e in seguito alla Fondazione Lercaro di Bologna, “Zero in the mirror” alla Galleria Volker Dhiel di Berlino, oltre a quella più recente “Nanda Vigo” alla galleria Sperone Westwater di New York. Ha partecipato alla XXI Triennale (21st Century. Design After Design) e nel 2016 ha presentato la sua prima opera monumentale, “Exoteric Gate”, esposta nel cortile Ca’ Granda dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2017 partecipa alla mostra “Fantasy access code” a Palazzo Reale di Milano e al K11 Museum di Shanghai in collaborazione con Alcantara, a “Socle du Monde, Biennale 2017” all’HeartMuseum di Herning in Danimarca e alla mostra “Lucio Fontana. Ambienti/ Environment” a Pirelli Hangar Bicocca, Milano. Nel 2018 realizza per il Maxxi di Roma in collaborazione con Alcantara la mostra “Arch/arcology” e inaugura la mostra personale presso la Galleria San Fedele di Milano dal titolo “Sky Tracks”.

GLOBAL CHRONOTOPIC EXPERIENCE | Nanda Vigo
Spazio San Celso (Basilica di San Celso)
Corso Italia 41, Milano
dal 13 ottobre all’8 novembre 2018
Dal lunedì al venerdì | dalle 15.00 alle 19.00
Sabato e domenica | dalle 10.00 alle 19.00

Opera commissionata da Luca Preti
Evento in collaborazione con Archivio Nanda Vigo

Un ringraziamento speciale alla curia, al Santuario di Santa Maria presso San Celso e allo Spazio San Celso