Flashback 2019

ARCHIVIO DI MUSICA FUTURISTA 

Galleria Allegra Ravizza
31 ottobre-3 novembre 2019
Pala Alpitour, Torino
Stand 5
www.flashback.to.it

La Galleria Allegra Ravizza inaugura un nuovo progetto sperimentale basato sulla ricerca storico artistica e archivistica dal titolo “ARCHIVIO DI MUSICA FUTURISTA”.
Vogliamo parlare, più che di progetto, di una dichiarazione d’intenti, una scelta, un’alternativa, un’opzione e non in ultimo una predilezione e una preferenza per lo sviluppo di percorsi tematici sperimentali all’interno della documentazione storica, corpus vivo dei più importanti momenti della storia dell’Arte del XX secolo.

Crediamo nella storia dell’Arte e nel suo apporto evolutivo nello sviluppo della coscienza individuale e collettiva.

Udiamo il suo eco nella Contemporaneità.

Cos’è l’Arte se non la luuunga detonazione del nostro senso del Bello?
Cos’è un’opera senza l’intuizione che l’ha generata? Senza il suo ideatore? Senza il suo contesto storico?
Questo da oggi sarà il nostro ambito di ricerca.
Con la creazione di Archivi Storici specifici si analizzeranno gli aspetti della Storia che più hanno influenzato la nostra contemporaneità.

Partiamo dunque dalla MUSICA e dai RUMORI. Il più impalpabile degli argomenti e allo stesso tempo il più presente nella nostra quotidianità.

Abbiamo insegnanti illustri: Francesco Balilla Pratella, Luigi Russolo, Franco Casavola e Silvio Mix ci insegnano, attraverso i loro scritti originali a udire la modernità…e a noi non resta che ASCOLARE!

“La vita antica fu tutta silenzio. Nel diciannovesimo secolo, con l’invenzione delle macchine, nacque il Rumore” ci spiega Luigi Russolo, ne L’arte dei Rumori del 1913.

Il primo Archivio, che verrà presentato in occasione di FlashBack 2019 a Torino, vuole indagare la Musica Futurista attraverso i suoi quattro principali protagonisti:
Francesco Balilla Pratella (Lugo 1880 – Ravenna 1955), Luigi Russolo (Portogruaro 1885 – Laveno Mombello 1947), Franco Casavola (Modugno 1891 – Bari 1955), Silvio Mix (Trieste 1900 – Gallarate 1927).
L’intento è quello di far comprendere l’impatto enorme che le intuizioni e le ricerche di questi autori hanno sulla nostra percezione e sulla nostra vita.

L’Archivio conterrà i Manifesti originali, gli scritti autografi, gli spartiti, le prime edizioni dei libri e dei saggi teorici, la corrispondenza, l’editoria storica e i comunicati stampa, le immagini, tutta la musica ancora reperibile, la filmografia con le locandine e una piccola biblioteca di testi di approfondimento necessari per la comprensione dell’argomento.

All’interno di questa nutrita selezione di materiale storico si potranno seguire dei percorsi sperimentali di conoscenza e approfondimento.
Tutta la documentazione sarà infatti “percorribile” dall’interessato attraverso percorsi tematici quali:

  • Biografico per singolo autore
  • Biografico del movimento futurista con esilaranti testi su “Le serate futuriste” (Francesco Cangiullo, 1930) e altri interessanti spaccati di vita futurista e degli altri protagonisti del movimento quali Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Francesco Cangiullo.
  • Gli Intonarumori di Luigi Russolo, dalla loro ideazione al loro inserimento orchestrale. Con tutte le polemiche che ne derivarono come la famosa “Il cerchio non si chiude tra Umberto Boccioni e Giovanni Papini pubblicata su Lacerba (Lacerba, 1 marzo 1914, anno II n. 5 ).
  • L’evoluzione della tecnica musicale, comprensivo di testi tecnici e teorici e le riflessioni degli autori sulla difficoltà esecutiva e di scrittura della nuova musica in cui abbiamo voluto comprendere anche il Manifesto teorico di Carlo Carrà sulla nuova sensibilità nell’Arte (La pittura dei suoni, rumori, odori, 11 agosto 1913)
  • Filmografia e colonne sonore, dal primissimo film – allora muto e suonato dal vivo da Luigi Russolo in persona – del geniale regista francese Jean Painleive del 1928, fino ai più di 70 film musicati da Franco Casavola dagli anni Trenta agli anni Sessanta.
  • Libretti musicati di Filippo Tommaso Marinetti e contributi di altri autori con una sezione speciale che comprende l’intera opera poetica di Paolo Buzzi.
  • Editoria.
    • Una raccolta dei numeri salienti in ambito musicale della rivista fondamentale del futurismo fondata da Giovanni Papini e Ardengo Soffici in seguito alla rissa di Firenze tra Filippo Tommaso Marinetti, Luigi Russolo, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Giuseppe Prezzolini, Medardo Rosso nel giugno 1911.
    • Una sezione speciale è dedicata all’opera di Giovanni Papini con particolare attenzione ai testi “Il mio futurismo” del 1914 e “Esperienza futurista (1913-14)” del 1927.
    • Inoltre una intera raccolta di tutti i numeri di Lacerba dal 1913 al 1915 quando cessò la sua attività, comporranno un corpus di ricerca più ampia sul pensiero del Movimento nel suo insieme, attraverso gli scritti più importanti.
  • L’Aviatore Dro, opera fondamentale di Francesco Balilla Pratella, scritto tra il 1911 e il 1914, messo in scena per la prima volta il 4 settembre 1920 al teatro Rossini di Lugo di Ravenna, di cui esporremo il primo spartito edito da Lacerba nel 1914.

Nonostante comprendiamo che questa spiegazione possa sembrare lunga e complessa, tuttavia teniamo a sottolineare che è solo una millesima parte delle potenzialità esplosive di quello che, per rendere l’idea, vogliamo qui chiamare “detonatore”.

Decine di percorsi sperimentali possono nascere all’interno dello stesso Archivio, decine di nuovi collegamenti, ampliamenti e approfondimenti. Un potenziale infinito che ci porta irresistibilmente a giocare ad un puzzle fatto di Musica, Arte e Storia.
L’interessato quindi potrà divertirsi ad aprire uno dei 36 cassetti e leggere dai fogli originali i Manifesti, sfogliare un Lacerba del 1913 dove potrà trovare uno spartito che potrà ascoltare leggendo un racconto della serata in cui è stato eseguito con le parole degli stessi protagonisti; oppure soltanto vedere un vecchio film dal titolo A cosa servono questi quattrini, del 1942 diretto da Esodo Pratelli e musicato da Franco Casavola e poterne riconoscere le declinazioni dei rumori russoliani nella colonna sonora.

La conclusione di ogni Piano Sperimentale, sarà l’invito verso un artista contemporaneo a produrre un’opera che dimostri come le prime ricerche sperimentali abbiano ancor oggi un forte impatto sulle nostre vite, proponendo una visione attuale dell’evolversi della ricerca storica.
Ogni detonatore che produrremo vorrà, esplodendo, lanciare una scheggia di Arte nel nostro presente. Una, solo una, in un universo infinito di possibilità, per provare ad intuirne un ragionamento contemporaneo. Per i suoi stretti legami di ricerca sulla poesia, sulla parola, intesa come senso grafico e significante nella ricerca di una nuova scrittura totale, abbiamo invitato Tania Pistone (Catania, 1969) a ideare un lavoro sul tema della problematica dello “scrivere qualcosa che ancora non esiste”, che fu esattamente la stessa problematica che si pose Luigi Russolo nei pentagrammi degli Intonarumori.
Tania Pistone, utilizzando uno strumento chiamato Theremin, inventato nel 1919 dal russo sovietico Lev Sergeevič Termen, coevo alla ricerca di russolo, considerato tra i primi strumenti elettronici della storia, cercherà di sviscerare questo dialogo impalpabile e invisibile tra parola e musica. Il Theremin infatti è elettrico e non prevede nessun tipo di contatto fisico con corde o tasti, son solo onde, suoni, rumori che si potranno suonare seguendo un pentagramma ipotizzato.
Questo percorso vuole essere un nuovo punto di partenza della Galleria Allegra Ravizza, una ricerca nella storia e sui risvolti che questa ha avuto nel nostro contemporaneo.
Un vero piacere insomma! Per questo non vogliamo avere del pubblico, per il nostro progetto, e tantomeno dei visitatori. Vogliamo degli INTERESSATI … “è solo a loro che ci rivolgiamo”!

Allegra Ravizza

Galleria Allegra Ravizza | Lugano – Milano
www.allegraravizza.com
art@allegraravizza.com