Cinque grandi opere

Cinque grandi opere

Alberto Biasi

Alberto Biasi CINQUE GRANDI OPERE

7 novembre 2012 – 22 novembre 2012
Inaugurazione: 6 novembre, ore 18

La galleria presenta cinque importanti opere storiche di Alberto Biasi.
Alberto Biasi, nato a Padova il 2 giugno 1937, inizia l’attività di pittore e scultore nel 1959.
Nel 1960 Biasi forma il Gruppo N e nel 1961 è fra i promotori del movimento europeo Nuove Tendenze, nel ’62 fra i fondatori di Arte Programmata.
In quel periodo lavora collettivamente e firma Gruppo N opere come le “trame”, i “rilievi ottico-dinamici” ottenuti per sovrapposizioni di strutture lamellari, le “forme dinamiche”ottenute per torsioni, le “fotoriflessioni” in movimento reale, gli “ambienti” a percezione instabile.
Dopo lo scioglimento del Gruppo N “si riscopre solista” e inizia a lavorare sulle forme e spazialità cangianti e sui movimenti armonici realizzando un numero consistente di opere dal titolo “politipo”. Negli anni settanta abbina elementi lamellari in torsione e parti in movimento reale, mentre intorno agli ottanta e novanta arricchisce ulteriormente i “politipi” con inserimenti di forme e cromatismi di forte suggestione figurale. In questi ultimi, per contrasto tra la plasticità cangiante del minirilievo e la bidimensionalità della pittura, le nuove immagini vivono con e per chi le guarda e appaiono evocative di un continuo divenire.
Nel 1988 una sua antologica al Museo Civico agli Eremitani di Padova ha raggiunto un’affluenza di 42.000 visitatori.
Importante l’ultima evoluzione del suo lavoro: nel passaggio del 2000 Biasi elabora una sintesi delle ricerche precedenti e crea gli “assemblaggi”, soprattutto dittici e trittici prevalentemente monocromatici, d’impressionante effetto plastico e coloristico.
Grande successo ha riscosso nel 2006 l’esposizione di trenta sue opere storiche nelle Sale dell’Hermitage di San Pietroburgo.
Oltre a dodici esposizioni di Gruppo N, Biasi ha allestito più di novanta esposizioni personali, delle quali alcune recenti in sedi prestigiose quali il Palazzo Ducale di Urbino, la Casa del Mantegna a Mantova, il Wigner Institute di Erice, il Museo della Cattedrale di Barcellona, il Palazzo dei Priori a Perugia, il Museo Nazionale di Villa Pisani e ultima, in ordine di tempo, la Galleria Nazionale di Praga.
Ha inoltre partecipato a oltre quattrocento collettive, fra cui ITALIAN ZERO & avantgarde 60s al Museo MAAM di Mosca, la XXXII e la XLII Biennale di Venezia, la XI Biennale di San Paolo, la X, XI e XIV Quadriennale di Roma e le più note Biennali della grafica, ottenendo numerosi e importanti riconoscimenti.
Sue opere si trovano al Modern Art Museum di New York, alla Galleria Nazionale di Roma e nei Musei di Belgrado, Bolzano, Bratislava, Buenos Aires, Ciudad Bolivar, Epinal, Gallarate, Guayaquil, Livorno, Lodz, Ljubljana, Middletown, Padova, Praga, Rovereto, San Francisco, Saint Louis, Tokio, Torino, Ulm, Venezia, Wroclaw, Zagabria ed in numerose collezioni italiane e straniere.