Bruno Munari

6 maggio – 2 luglio 2010
Inaugurazione: 6 maggio 2010, ore 18

La galleria Allegra Ravizza Art Project è lieta di presentare la mostra dedicata a BRUNO MUNARI (Milano 1907-1998), tra i più originali protagonisti dell’arte, della grafica e del design del XX secolo.
Realizzate attraverso un unico e singolare metodo progettuale, le sue creazioni sono legate da un comune denominatore: il perfetto equilibrio tra rigore e ironia, tra gioco e calcolo, tra scienza e arte, che si manifesta nell’artista stesso con il continuo passaggio dal serio all’ironico, lo studio preciso e dettagliato delle regole e la loro messa in discussione, il sovvertimento delle discussioni.
La mostra presenta una ricca selezione di lavori, dalle note Sculture da viaggio, ai Negativo-Positivo, ad una Ricostruzione teorica di un oggetto immaginario fino ad una Macchina inutile, passando da prototipi e studi.
Negativo positivo, ad esempio, indaga il rapporto tra figura e sfondo, eliminandoli entrambi, e rientra nelle ricerche degli anni cinquanta, anni della fondazione del MAC – Movimento per l’Arte Concreta. In mostra anche due Sculture da viaggio, creazioni all’apparenza molto semplici, ma che in realtà sono il risultato di una precisa e attenta progettazione che le rendono tra le opere più affascinanti di Munari.
Artista poliedrico e lontano da qualsiasi catalogazione, Munari è conosciuto soprattutto per le sue attente e continue sperimentazioni sulle possibilità del movimento e della luce, ponendosi tra i precursori dell’arte op e cinetica, grazie anche ad un’attenzione particolare alla ricerca sulle forme della visione e le infinite possibilità percettive che ne derivano. “Munari è un verbo all’infinito” ( Ernesto Nathan Rogers ).
Accanto alle opere esposte, non manca inoltre una sezione dedicata alla grafica editoriale, che raccoglie una selezione di prime edizioni dei testi più importanti di Munari e altri testi editi da Corraini, suo storico editore, che comprenderà anche la sezione dei libri per l’infanzia.
Con questo omaggio a Bruno Munari la galleria inaugura un ciclo di eventi sull’arte cinetica. Il prossimo, in autunno, sarà dedicato al Gruppo T, che aveva richiamato l’attenzione dello stesso Bruno Munari. In un articolo pubblicato sulla rivista Domus nel 1961, con l’ironia e l’intelligenza che lo distingue, Munari affermò a proposito della mostra alla Galleria Pater: “Il pubblico, abituato alla solita pittura o scultura era sempre più disorientato, alcuni giovani erano entusiasti, i critici non si fecero vedere per non compromettersi in cose non ben catalogabili e incerte.”